LUNATICO E LE VACANZE A VERSOFOLA


Il nostro simpatico signor Lunatico ha deciso di festeggiare l'arrivo del nuovo anno concedendosi una meritata vacanza con la moglie. Essendo per natura un viaggiatore "No Alpitur", l'aspirante matematico si è recato in agenzia ed ha chiesto un biglietto andata/ritorno per uno dei luoghi più sconosciuti al mondo, ben deciso a non voler incontrare nessun altro turista durante le proprie ferie. Potete immaginare la sua gioia quando gli è stato annunciato che erano disponibili due posti su di un cargo aereo destinato alla sperduta isola di Versofola, nell'arcipelago delle Favoloser, in pieno oceano e lontano da ogni rotta turistica. Lunatico neppure immaginava, partendo, a quale esaltante esperienza andasse incontro. All'arrivo nell'aeroporto di Versofola lo accolse un grande cartello che diceva testualmente in lingua italiana: "Benvenuti nel regno degli ossimori. Furfanti e cavalieri vi augurano una felice vacanza".

Un enigma! Cosa di meglio poteva accogliere il nostro Lunatico? Bastò una semplice domanda alle guardia di dogana per capire il senso di quelle frasi. L'isola di Versofola, spiegò la guardia, così come l'arcipelago delle Favoloser, altro non era che un anagramma del binomio vero/falso, ossimoro linguistico in onore della suddivisione etnica degli abitanti di quelle isole: due sole tribù, una detta dei cavalieri e l'altra dei furfanti. I cavalieri avevano la caratteristica di raccontare sempre la verità, i furfanti invece erano abituati a mentire sempre.

Già pregustando il piacere dei problemi logici che questa strana divisione gli avrebbe posto (non era possibile distinguere dai volti chi dicesse il vero e chi il falso, essendo gli abitanti dell'isola eguali nei tratti somatici), Lunatico si avviò verso l'albergo col sorriso sulle labbra. Ma fatti pochi passi si bloccò di colpo, divenne serio e tornò velocemente sui propri passi fino a raggiungere nuovamente la guardia con la quale aveva parlato.

"Mi scusi -disse- ma chi mi garantisce che lei mi abbia detto la verità? Se lei fosse un furfante allora la sua storia sarebbe completamente falsa!"

La risposta della guardia fu la seguente:

"E' semplice: o io sono un furfante, o il mio superiore, il Prefetto di Versofola, è un cavaliere".

Lunatico si allontanò con uno sguardo scettico grattandosi la testa, ma poco dopo il sorriso gli ritornò sulle labbra. Aveva risolto il grattacapo e sapeva se quella guardia gli aveva detto la verità o mentito.

E voi? La guardia è un cavaliere o un furfante? E il Prefetto di Versofola, a quale tribù appartiene?

E infine, avete notato che nella domanda del signor Lunatico qualcosa non funziona sotto il profilo logico? Che cosa e perché?

 

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E se non ci riuscite cominciate a preoccuparvi, perché il mese prossimo scopriremo che a Versofola da qualche tempo si è insediata anche una nuova tribù di persone normali, che a volte mentono e a volte dicono la verità. Ne vedremo delle belle..........!

Lunatico



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