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Penso si possa parlare di un progetto artistico slegato peròda correnti o tendenze contemporanee dell'arte italiana, che porto avanti utilizzando differenti mezzi espressivi.
In realtà mi sento abbastanza slegato anche dagli artisti e in generale da tutta le dinamiche artstiche italiane. Ritrovo comunque molte affinità e similitudini nella mia ricerca nel lavoro della scuola iperrealista inglese e statunitense.
Una vena di ironia pervade gran parte della mia produzione. Può essere evidente (come nel caso degli orecchini a forma di orecchi o dell'angelo "aureolato" composto da parti anatomiche non proprio... "eteree" oppure essere celata, sotterranea, ma a ben pensarci riemerge sempre. Io ho la tendenza alla claustrofobia, e nei luoghi pubblici tendo a sistemarmi nei pressi dell'uscita; forse inconsciamente cerco di lasciare nelle mie opere, allo spettatore e certo anche a me, una via di fuga ironica dalla realtà.
Una notizia fresca fresca: proprio in questi giorni sto valutando l'eventualità di realizzare una serie di calchi (del tipo di Bondage #1) modellati sul corpo della pornostar Selen. Probabilmente noi apolidi dell'arte ci si diverte ancora o di più di quelli di certe correnti artistiche così gettonate. A proposito la transavanguardia esiste ancora?!?.