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| Adam Clark Vroman, Korkokshi Kachinas (Rain Dancers for Good) Zuni Pueblo, New Mexico 1899. |
Il prossimo 17 marzo, si inaugurerà a Milano, presso la galleria Palazzo delle Stelline, la mostra "Native Americans - Un paesaggio privato", una mostra di fotografie, realizzate tra il 1890 e il 1905, di nativi americani al confine fra gli Stati Uniti d’America e il Messico. L’esposizione, è prodotta dalla Galleria Civica di Modena in collaborazione con il Credito Valtellinese, e presenta 109 fotografie di Adam Clark Vroman e 60 fotografie di Carl Lumholtz mai esposte prima d’oggi.Adam Clark Vroman operò fra il 1894 e il 1895 nel Sothwest americano, dedicando la propria ricerca ai nativi americani. Le sue immagini, non hanno nulla a che vedere con il ritratto in stile folk o la posa ad uso souvenir, che era un costume già in uso a quei tempi. Sono invece il frutto di un rapporto autentico con i nativi Hopis, Zunis o Navajos. E' facile immaginare il difficile contesto in cui Vroman lavorò, i rapporti erano molto spesso avviati con lentezza e fatti di lunghe attese per poter giungere, infine, a documentare e non solo ritrarre la loro vita quotidiana. Le incredibili immagini che raccontano "the Snake Ceremony", "the Flute Ceremony" o "the Kachina Dances" sono alcune tra le testimonianze più vere e vissute che oggi danno conto, senza retorica, della cultura indiana quale realmente era alla fine del secolo scorso.
Carl Lumholtz (1815 - 1921) operò fra il 1890 e il 1898 specialmente a nord del Messico, nella zona di confine con gli Stati Uniti d’America. Le popolazioni indigene oggetto della sua indagine antropologica erano gli indiani Huicholes, a loro volta suddivisi in Tarahumaras de Chihuahua, Mayos de Sinaloa, Hopi, Papagos, e Pimas del Southwest americano. Le fotografie presentate a Milano, rappresentano una piccola selezione dell’archivio Lumholtz depositato presso l’Istituto Nacional Indigenista di Città del Messico. A differenza di Vroman, Lumholtz si sofferma lungamente sul paesaggio, la natura, i panorami e sugli oggetti che completano la vita indigena oltre ai riti e allo scorrere quotidiano. La sua ricerca è una testimonianza dei luoghi e non solo di chi li abita.
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Adam Clark Vroman, Southend of Hualpi (from North), 1897.
Entrambe le sezioni della mostra sono state ideate e prodotte dalla Galleria Civica di Modena, che conferma ancora una volta un interesse reale per la fotografia e realizza attraverso di essa nuove e interessanti collaborazioni e rinnovata progettualità, in questo caso con la Pasadena Public Library di Pasadena (California) e l’Istituto Nacional Indigenista di Città del Messico.
Le sezioni della mostra che presto giungerà anche a Modena sono a cura di Filippo Maggia attivissimo quest'anno a Modena, e Gabriele Roganti per la Galleria Civica, a cui si aggiungono Carolyn Garner della Pasadena Public Library e Maria Eugenia Lopez Brun per conto dell’Istituto Nacional Indigenista.