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![]() | Lidia Zasso | ![]() |
Questa solitudine
affollata di
presenze
diventi vita.
Scavare
a mente fredda
a mani
nude
fino a capire
le profonde ragioni
di quanto è
precluso.
Amico mio
sempre sulla luna,
scendi, ritorna
giù.
Prova, fai uno sforzo,
riconsidera tutto di
nuovo.
Già lo vedi
fuggire non è servito.
La tua
vita
non la riempi
con qualsiasi cosa.
Lo dico perché
ho
bisogno
anche di te.
Ritorna
a trafficare,
ad incazzarti,
a
ridere.
Credi davvero
che ci sia
altro da fare?
Dai, scendo
giù,
fai uno sforzo.
Riprovaci.
Schermo di
computer
specchio di memoria
il dolore affidato a
parole
sedimentato su carta stampata
perché
l'anima ne
sia
per un attimo sgombra.
Dimmi,
cosa c'è ancora
che non
so?
Dimmi,
c'è altro
su cui
dobbiamo
piangere?
Oppure
possiamo prenderci
per mano
e ridere per
niente
da quei ragazzi
che ancora siamo?
Tenere
foglie
appena nate
e già avvizzite
per pioggia e neve
di
questa primavera
che ha frodato
storia e natura.
Dai rami
di
alberi malati
pendono come stracci
stesi ad asciugare
nel bagliore
assordante
di un vicolo
dei quartieri
spagnoli.
Per chi / per cosa
continuare?
Sguardo sorriso
stretta di mano
mano tra i
riccioli.
Prato da poco falciato
larice tenero
verde
accecante raggio tra rami.
Caldo forte
caffè
quotidiano frresco d'inchiostro
vento che torna a
fischiare.
Dai a me
tutte le tue pene
ragazza in
bilico
sulla ringhiera.
Soleva il mento dal petto
ricaccia
indietro i capelli
che veda il tuo viso
raccogli i libri da
Terra.
Che hai?
Pene d'amore?
La famiglia, la scuola?
Dai tutto
a me,
vedrai come
saprò riderne
e fare ridere
te.
Chi si è perso
e chi ho perduto.
Chi
da una parte
arrogante e sicuro
chi dall'altra
senza il tarlo del
dubbio
chi chiuso in casa
lacerato dall'indecisione.
Chi comunque
impegnato
chi tradito
chi giocato
chi perfino
inquisito.
Nella casa d'infanzia
paure e fantasmi
si
aggrappavano
a un termosifone di ghisa.
Nella casa di giovane
donna
un angolo di divano
beveva le lacrime
di tradimenti ed
abbandoni.
Nella casa dei trent'anni
- seduta a terra la
testa
appoggiata al muro -
si annodavano al telefono
impegni
progetti ed amori.
In questa casa
non c'è un angolo
solo
per il panico
non c'è solo un posto
per la
disperazione.

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