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Roberto Casati |
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E' nato a Vigevano, dove risiede. Ha pubblicato le raccolte di poesia
Amore e disamore(Lo Faro, 1984), Roma e Alessandra (Edizioni
Tracce, 1986),Coincidenze Massime (Edizioni del Leone, 1988)e
Ipotesi di Fuga (Edizioni del Leone, 1992).
E' stato inserito nelle
Antologie "Trame della parola" (Edizioni Tracce, 1986), "Discorso Diretto"
(Canova, 1986), "Lo scrigno aperto" (Nuove Scritture, 1990) e "L¼attimo
della parola" (Edizioni Fruska, 1991). Ha pubblicato sulle riviste "Toscana
Arte 2000" (Firenze), "Controcampo" (Torino), "La Torre"
(Canicattì), "Danae" (Modena), "Talento" (Torino), "Nuova Tribuna
Letteraria" (Padova) e "Gabbiola" (Parma). E' redattore della rivista "Post
Scriptum" edita dalle Edizioni Tracce di Pescara. Ha ottenuto vari premi
fra cui: segnalazione "Spiaggia di velluto" 1983 (giuria presieduta da
Carlo Bo) per l'inedito "Amore e disamore", segnalazione "Ulisse Marazzani"
1987; segnalazione "La Torre" 1987; secondo premio "Palazzo Grosso" 1987
per "Roma e Alesandra", quarto premio "Italia letteraria" 1989 per
"Coincidenze massime"; terzo premio "Vittorio Bodini" 1989; terzo premio
"Felsina" 1990 per "Coincidenze massime"; quarto premio "Città di
cava" 1990 per "Coincidenze massime"; secondo premio "Iniziative
letterarie" 1990; segnalazione "Eugenio Montale" 1991 (giuria presieduta da
M. L. Spaziani) per l'inedito "Ipotesi di fuga"; segnalazione "Città
di Savona" 1991 per "Coincidenze massime"; segnalazione "Iniziative
letterarie" 1995 per "Ipotesi di Fuga".
Hanno scritto della sua poesia,
fra gli altri: A. Coppola, F. Piccinelli, G. Barbieri Squarotti, M.
Ferrante, F. Ballero, A. Cappi, P. Ruffilli, P. Codazzi, N. DI Stefano
Busà. R. Carifi.
Il respiro del cuore lascia tracce visibili
Le tue labbra
sono il profilo
del mio desiderarti. In questo
allungarsi della marea,
oltre i limiti di Isla Negra.
Nell'attimo di impazzire d'amore.
La luna in controtempo
muove più lentamente
gli sguardi di questa notte.
Mentre il respiro del cuore
lascia tracce visibili
sul bianco e nero e dei miei pensieri.
Scivolando oltre i margini,
con le mie mani
appese alle torri di guardia.
Nell'evidenza di cercarti,
sulle anticipazioni
delle tue gambe accavallate dentro i miei occhi.
1.
Anticipazioni di sguardi
da sempre in ritardo sui sorrisi,
definiscono le impertinenti assenze.
Allontanando le immagini della luna,
in quest'attesa che ha ancora
il sapore dolce delle tue labbra.
Mentre più recenti limiti di vento
si giocano tutta la notte in un bacio.
Incrociando gli sguardi
sulla linea eccitante del tuo seno,
proprio adesso che rimane evidente
lo smarrimento delle vele corsare.
Eppure so che non ti avrò più.
Per quanto possano
cercarti le mie labbra, nel segreto
di mille parole giocate e perdute.
Nel sollevarsi lento
dell'amore in controvento.
2.
Imprecisioni di stelle
giocano tutta in uno sguardo,
quasi in controtempo,
adesso che il bagliore della luna
è un conflitto in fuga sul mare.
Nessun altro mi seguirà.
Solo il tuo sguardo
ruberà tracce di vento
nel chiaro-scuro che affonda le vele.
Più lentamente,
agli incroci scivolati sulle curve.
Mentre luci lontane
affondano l'emozione del tuo seno,
come un gioco svelato troppo in fretta.
In un abbraccio di carezze,
sulle tue labbra riconosciute
adesso che il porto è unico per arrivi e partenze.
3.
Stelle di vento,
abbracciate alla linea del cuore,
muovono lentamente
i bagliori riflessi della luna.
Bruciando di sguardi
la tua bellezza svelata.
Averti dentro gli occhi
è una dolcissima pretesa,
adesso che
il bianco-nero oltre la marea
è un alfabeto di silenzio.
Nell'evidenza dei sorrisi.
Emozioni,
o inseguimenti dei miei baci
sulle tue labbra,
trattengono il respiro.
Sul profilo blu e nero
(oppure rosa e nero) dietro il cielo di Gibilterra.
4.
Sulla frontiera delle cose che non mi aspettavo
Lentissime apparenze di vento
riducono lo spazio all'orizzonte,
bruciando l'immagine di questa notte
ai limiti delle isole.
Il rumore del mare adesso
è il silenzio delle parole.
E il sorriso della luna
è un gioco troppo facile,
nelle lievi imprecisioni del cuore.
Vederti così bella
è un'impertinenza, sulla frontiera
delle cose che non mi aspettavo.
Mentre abbracciarti
è un'emozione troppo grande,
nel colorarsi del cielo scuro.
Come una fragilità senza ipotesi,
per me che saprò, per sempre,
solamente amarti.
5.
Le mie mani appese al profilo del tuo seno
Le mie mani
appese al profilo del tuo seno
rubano lampi di vento
alle incertezze della luna.
Nascondendo ad occhi indiscreti
la dolcezza di quest'amore.
Mentre oltremarea
si perdono gli sguardi
partiti dai nostri occhi,
come bagliori in movimento
sulle emozioni delle tue labbra.
Come notti bruciate tra nero e blu.
Resta il silenzio,
la fragilità dell'attesa
a circondare la curva delle isole,
a disegnare l'attimo del naufragio.
Nell'andare lentamente
incontro al segreto di Capo Horn.
6.
Impertinenti sguardi sulle assenze
fermano la notte oltre le labbra.
Scivolando
sul non visto dei tuoi occhi,
negli spazi segreti creati dal vento.
Dentro al silenzio di questa marea.
Quasi perso,
per fragilità,
sulle pretese rubate con mille baci.
Nel mio essere, da sempre, solo.
Nell'attimo di fermare i percorsi del cuore
con l'imprecisione delle parole.
7.
I tuoi occhi
sulle mie labbra
appese ai baci della luna
giocano con gli sguardi della marea.
Come dolcissime impertinenze
sulla fragilità di questa notte.
Il muoversi
del vento sulle ipotesi del cuore
lascia tracce
sulle attese delle mie parole.
Nelle imprecisioni svelate
dell'eclisse sulle tue gambe in evidenza.
Adesso che il profilo
delle torri di guardia
segna la distanza dei tuoi fianchi
dalle mie mani.
Dentro all'amore,
in equilibrio sul percorso segreto del tuo seno.
8.
Definitivamente in ritardo,
certamente fermo a guardare la notte,
rubo ciò che resta del vento,
mentre tu stai per andare via.
E non ci sono più ipotesi
che coincidono con le rimanenze di tempo.
Su allungano le ombre,
e poco più lontano da qui
risplendono i bagliori della luna.
O forse sono i primo
fuochi artificiali che definiscono
gli angoli dell'attesa.
Vorrei allungare la mano
e riuscire a toccarti.
Fermando questo vento
ai limiti precedenti.
Per non lasciarti andare più via.
Troppo lontano dal mio cuore.
9.

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