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![]() | Lisa Carducci | ![]() |
Nata a Montréal (Canada) il 22 maggio 1943 di padre molisano
e di madre canadese. Laureatasi in Glottologia, è stata professoressa
di francese nel Canada dal 1963 al 1990, e poi docente di lingua e letteratura
francese nonché di italiano all'Università delle Lingue straniere
n. 2 di Beijing dal 1991 al 1993. Ha poi lavorato presso la Televisione Centrale
di Cina, a Beijing fino al 1999, ed è attualmetne redattrice alla rivista
elettronica Beijing Information.
Lisa Carducci è anche una pittrice autodidatta. I suoi olii sono stati
esposti più di venti volte, specialmente nel Canada, in Italia e in
Cina.
Vincitrice di più di sessanta premi letterari in vari paesi.
Oltre i suoi libri, Lisa Carducci collabora dal 1988 al settimanale italiano
di Montréal Il cittadino Canadese con la sua cronaca "Punto
di vista" e, dal 1991, "Corrispondenza dalla Cina". Inoltre ha messo in scena
il suo dramma Comme un citron pressé (Come un limone spremuto)
a Beijing nel 1992. É autrice di Sono tutti cattivi i lupi?,
una storia in disegni animati prodotti per la televisione cinese.
Poesie e articoli sono usciti in vari periodici nel Canada, negli Stati Uniti,
in Francia, in Italia e in Cina. Arcade, Vice Versa, Osiris, Moebius, Revue
des Forges, Séquences, Satellite, Le littéraire de Laval, Brèves,
L'Eco d'Italia, Ricordi, Il Risveglio del Molise, China Daily, Beijing Youth
Daily, ecc.
In Poesia ha pubblicato:
Les Héliotropes, Montréal, éd. Elcée, 1986,
100 p. (esaurito) Terzo Premio del concorso internazionale Jeux Floraux du
Québec (Canada) 1986; Terzo Premio del concorso internazionale Troubadours
du Cannet (France) 1987; Segnalazione nella 92ma edizione del concorso dell'Union
littéraire et artistique de France 1987. - Cris et palpitations,
Montréal, Humanitas, 1989, 88 p. - La dernière fois,
Trois-Rivières, Écrits des Forges, 1989, 72 p. - L'Ultima
Fede, Siena, Lalli editore, 1990, 98 p.; Secondo Premio "San Giuliano"
(Milano) 1988; Secondo Premio "Il Trovatore" 1992; finalista al Premio "Artepoesia
a Montepulciano" 1995. - Paesaggi e quadri, Potenza, Il Salice, 1991,
49 p. - Vorrei, Iblea, 1992, 24 p.; Primo Premio "Il Trovatore" 1990
dell'Accademia Internazionale Iblea di Lettere Scienze Arte, Ragusa di Sicilia.
- les Ailes mouillées des oiseaux, S.-Geneviève-des-Bois
(France), Maison Rhodanienne de Poésie, 1993, 64 p. - Sous le vent
est-ouest (haïkus, francese-cinese, illustrato da Michel Bellego),
Taiyuan, 1993, 82 p. - D'une saison à l'autre (renku, avec André
Duhaime), Québec, Le Loup de Gouttière, 1993, 71 p. - Viaggiando,
Napoli, Nuove Lettere, 1994, 40 p. Finalista al premio "Lorenzo Montano" di
Verona 1991. - Dérives, Lachenaie, La Sauvagine, 1996, 100 pages
- Paese sconosciuto/Pays inconnu, Ottawa, ed. David, 2002,
80 p
In Prosa (novelle e romanzi) ha pubblicato:
Nouvelles en couleurs, Montréal, Ed.de la Marquise, 1985, 319
p. (esaurito). - Affaire classée, Montréal, Humanitas,
1992, 99 p. - À l'encre de Chine, Montréal, Humanitas,
1994, 141 p. - Chèvres et loups (per bambini) Hurtubise Jeunesse,
1996, 72 p. - Stagioni d'amore, Salerno, Il Grappolo, 1997, 342
p.L'Italie est ailleurs, Montréal, Humanitas, 1997. Maleka,
Montréal, De Beaumont, 2000, 140 p. - Le Rideau jaune,
Brossard, Humanitas, 2001, 269 p., e ben presto quest'ultimo in traduzione
cinese.
Nella categoria Saggi e
diversi, ha firmato:
La Chine, telle que je la vis, Beijing, Littérature
chinoise, et Brossard, Humanitas, 1998, 325 p. (seguito da un versione in
cinese nel 2001 e in inglese nel 2002) -
Correspondance de Beijing 1991-1997, Montréal, XYZ,
2000, 258 pages -Talking About China (inglese-cinese) e Propos
d'une étrangère en Chine (francese-cinese), Beijing,
Foreign Language Press, 2002, 231 e 243 p. - Grand comme le monde,
Beijing, China Intercontinental Press, 2002, 238 p. (anche in inglese, cinese,
spagnolo, tedesco, arabo, russo e giapponese).
Sui fondi marmorei dove tutto è immobilità
Sorto dal sonno iridescente
Tu dall'anagramma cromatico
Colto dal vento in favoloso clamore di nubi
Nella notte ammorbata da incubi
Appari tra le nebbie azzurre
Menhir laggiù dal rimorso ingigantito
Antico regno d'un deo senza oracolo
O effimera vicinanza deliranti sogni
È amore quel ch'abbiamo concepito
Frutto di sacerdote e di samurai?
Sono pensieri quei raggi fosforescenti?
Ridimensionare l'infanzia frantumata
Ché i giorni predatori delle notti
Come morti allineati in fila indiana
Urlanti aspettano noi
(Segnalazione, premio Nazionale San Domenichino 1993)
Uomo indifferente
Quando passi per il mio paese
Non fare da straniero
Fermati
Sulla terra non essere
Come si dice - di passaggio
Senti nel tuo cuore
Il dolore dei boschi che bruciano
E per ogni albero distrutto
Piangi cento anni
Abbi pietà del mare spopolato
E per ogni pesce che muore
Piangi cento lacrime
Per ogni fiumara asciutta
Cento rami secchi
Per ogni ramo rotto
Cento foglie in meno
Senti nel tuo corpo
La passione del verde
E ricordati - Uomo
Che siamo fratelli
(Per il Molise bruciato, pubblicata in Rosso di sera, Casacalenda,
Dic. 88)
Un fiore è sbocciato
Per sbaglio nel mio cuore
A te somigliante
Fiore da sradicare
Da trapiantare
In più fresco giardino
Fuggi angelo mio
Lontano dalle mie braccia
Fuggi!
Ché l'amore
- lo sento
Di nuovo mi agita
Una stella è nata
Per caso nel buio
Troppo chiara
Per la mia età
Stella da contemplare
Senza mai abbracciarla
Fuggi mio tanto caro
Allontanati da me
I continenti sono cinque
Fuggi!
Ché l'amore - fenice
Si sta risvegliando
(Finalista, pubblicata in Poeti Oggi, Ed. "La Torre", 1992,
p. 53)
Mi domando se sei più reale
Dei lontani e immateriali astri
Mi sei apparso nell'oro primaverile
Hai dipinto d'alba le mie ore
E musicato le mie parole
Un giorno ti sei fermato
Come se avessi dimenticato qualcosa
Sei tornato indietro
E non ti ho visto più
Dimmi se sei più reale
Della polvere di luce del cielo
Ed io ti ho dimenticato
Come le stoppie e le spoglie d'autunno
Senza chiamarti ti ho lasciato andare
Non ho sostratto il ricordo all'oblio
Tramonto è la tua lontananza
Vedo che piangi al pensar che sia vero
Purtroppo fusa in te sono vedova
D'un sogno che mi ha murata viva
Dimmi se sei più reale
Della notte a mezzogiorno
(Primo premio Fantasy / La Torre1989. Pubblicata nell'antologia
della VI edizione del premio di poesia 1989, Poeti Oggi, edizioni La Torre,
p. 56)
Ai due terzi di maggio
la mia età seduta
sulla sedia
accanto alla sedia
dove non sei
Eppure
la tua voce azzurra
come il mattino
mi esplora
ineluttabile destino
Il sole offre all'alba
il suo sesso sbocciato
la tua sedia rimane vuota
ed io
scombuiata
(Pubblicata in Fantasy / La Torre n. 12, 23 giugno 1991, p.
3)
Sta crollando il palazzo
Opera delle nostre fragili mani
Troppo moderno e troppo antico
Misto di austerità e fantasia
Castello di sabbia e di sale
Non resiste all'ironia
Degli sguardi morbosi
Alle onde gelide
D'un mondo senza sole
Sbalzato dal vento
Sogno dissolto
Pian piano crolla
Senza turbare il silenzio
(Premio Città di Ragusa, Ventennale 1972-1992. Anche
pubblicata in Paideia 1994, Cassino, p. 80-81)
Il falegname
per Renato Esposito
Il sole spunta in silenzio
Ma già si sentono tintinnii
Come un battito di cuore
È il falegname che lavora
Da un pezzo di legno
Fa sorgere una canzone
Un sogno un miracolo
Come la rondine a colpi di becco
Dal fango crea il suo nido
La magia è nella sua lama
In un batter d'occhio trasforma
La materia in arte
La luce primaverile i colori dell'autunno
I rami fioriti e quelli nudi e secchi
Sorridono tra le sue mani
Ha dato la sua vita al legno
Nelle vene dell'albero e dell'uomo
Corre lo stesso sangue
Giorno dopo giorno intorno a lui
Martello sega e pialla cantano
Intorno a lui il mondo si agita
Ma l'ebanista lo ignora
Il sole tramonta in silenzio
Ancora si sentono fruschii
È l'anima del legno che respira
(Poesia pubblicata nel settimanale Insieme di Montrèal (Canada),
20.07.94, p. 16.)

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