|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Adesso assiaterete ad ore tremende e strani eventi
ma nei vostri futuri anni, vi prego
tenetele sempre ben presenti,
da ragazzo a tutti un dolce gioco
veloci e leggere vanno via le ore
se la spremi fino in fondo, ne ricavi poco,
poi ho pensato: è ora, è ora che io vada
son stato con te lunghe ore
ma se questa non è più la mia strada
ti avrò sempre con me, fra le acacie in fiore,
incontrai un saggio che mi disse: la potenza dell'amante
si deve ad attimi di passione
la sapienza dello scriba
alle ore di quiete, e di illusione,
amico mio, risposi, vivere cinque ore?
vivere cinque età?
benedetto sia il torpore che mi addormenterà,
ma col passato suo felpato
la vecchia m'ha ghermito
sottoterra m'ha avviato
e quel sogno non l'ho ancora capito
quante sono le ore del giorno?
son tutte fuggite, belle ore tenere
è andata via la donna, è andata via l'arsura
nulla in questo mondo dura
tranne il canto sereno, e la sete.
Cerco emozioni e paesaggi
soprattutto alcune finestre spoglie
che rovesciano la luce sul balcone
la voglia possente di stordire un marciapiede
godere del movimento della quiete
nella pesante serenità di un'illusione,
la grande ruvola invernale
è come il dialogo fra gente perbene
uno schizzo e un ombrello
è disposto a tutto chi non conosce l'emozione.
Non confermatevi alla mentalità di questo secolo
e di nessun altro, lasciate che il vento
posi il suo viso beffardo sul vostro ramo
che cosa vi guida, l'illusione o il tormento?
Da entrambi non so come trarre la musica
non conosco nessun strumento
che riesca a intontire Trolio e Cassandra
no Priamo, ti scongiuro, non piegarti
al volere di chi non crede al risorto
le piaghe son grandi, il sangue procura spavento
c'è sempre un'onda al di là dei bastoni
del nostro piccolo orto
Priamo, lo so, Ettore è morto.
Fece delle tenebre come un velo tutto intorno
ebbe per tenda oscurità di acqua e fitte nubi
affinchè tu viva e prenda possesso della terra
giustizia cerca, giustizia segui
le nubi, tutte quante, piovono giustizia
purtroppo la grandine intimorisce solamente
chi estirpa dal proprio seno l'avarizia
il pignolo che custodisce il seme della terra
come un frutto maturo che sconfiggerà le nubi,
l'occhio arrogante non teme la giustizia
fugge nella grandine e si nasconde fra gli armenti
solo una mano sensibile può guidare il pastore
in mezzo al campo dei veggenti
Copyrighti © 1996 Danae Com! All Right Reserved.