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| distributore automatico e prodotti Minus, Stilla e Plus. |
| Roberto Daolio |
| Sergio Capone è interessato ad indagare e, in un certo senso, a svelare
i meccanismi impliciti ed espliciti che regolano il sistema mercantile dell'arte. Così
come la funzione del prodotto, a volte sofisticato e misterioso, che entra nel circuito
delle merci attraverso un canale distributivo anomalo. Per verificare e controllare la dinamica comunicativa di un processo di standardizzazione del consumo, propone un distributore automatico di opere d'arte, a cui significativamente ha dato il nome di ART VENDOR. Progettazione, collocazione (in luoghi di pubblico transito) e strategia di marketing, seguono normalmente i criteri pù consueti. Solamente il prodotto si differenzia in quanto si dichiara opera d'arte e obbliga l'acquirente ad effettuare il suo acquisto reale a scatola chiusa. L'oggetto, il prodotto così offerto si rivela nell'ordine di una apparente banalità, su cui l'artista ha impresso il segno o il marchio indelebile e fragile al contempo della sua individualità. Tanto da trasformarlo in un unicum e da caratterizzarlo all'interno di un paradigma che separa e distingue il concetto stesso di consumo da quello di valore e di funzione. In altri lavori e installazioni il procedimento assume le caratteristiche di un rapporto di contaminazione tra i linguaggi e i media della contemporaneità sottoposti ad un procedimento di assimilazione e di contrasto. |
| Roberto Daolio in Kulturreferat der
Landeshauptstadt. München. 1996. Presente Gegenwart. München, Germany: Hofmann Druck, Augsburg. |
® Fabbrica Italiana d'Arte 1995.2005