... I suoi ambienti, permeati di colore rassicurante, risuonano di stridii di polaroid, di gorgoglii di distributori automatici. Suoni rotondi si mescolano a sibili per ricordare che luomo rammemora, ma la macchina memorizza, la carta informa, ma il computer informatizza. L'artista non espone momenti d'arte, ma sottoespone o sovraespone momenti di vita; spettatore e insieme attore di un film neorealista italiano, Vaccari partecipa di un ''realismo concettuale'' che non cessa di esibire la sua attitudine a contagiarsi di realta'. La sua biografia in nulla assomiglia quella di altri artisti, il suo curriculum e' quotidiano, le sue pubblicazioni un diario della mente e dell'occhio....
(da ''Bar Code'' V.Conti)
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esposizione in tempo reale n.21, Biennale di Venezia, 1993. |