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13 Novembre 1998
"I RAVE E LA COSTANTE M"
Una mamma di un giovane morto tornando dalla discoteca chiede a Ligabue di scrivere una canzone sulle stragi del sabato sera. Attendendo la risposta del rocker di Correggio
esprimiamo qualche considerazione invitando come di consueto a riempire gli spazi coi vostri appunti e disappunti.
Uno degli 'strappi' piu' ricorrenti fra le generazioni si
consuma sul piano della musica. Alle musiche e alle
estetiche che la caratterizzano. Accade che sul nostro piano spazio-temporale la mamma rappresenti la costante M (la mamma e' sempre la Mamma, posta nel sistema italiano sempre al centro esatto di esso), mentre i figli F fluttuano liberamente sia in senso sincronico (Frocker, Ftechno, Fjungle) che diacronico (Frocker alla Richie Cunningham / Frocker alla Ligabue).
Quando, per un accadere di valori negativi sintetizzati in
Brucia, M ed F non si trovano in reciprocita', la curva rappresentante il dinamico rapporto fra i due punti tende ad generare valori opposti tendenti all'infinito.
Che tradotto significa che M ed F non si capiscono piu'.
Un rave? Cos'e' questo rave di cui tutti parlano e cosa ci fanno la dentro?
"Ci si passa le pastiglie! Ci si droga di overdose! Ci si
muore in macchina!
Proprio come in American Graffiti o ai tempi di Fred
Buscaglione. Proprio come sempre.
Se fossi in Ligabue scriverei alla mamma in questione per dirle che mi dispiace per l'incidente, ma non ho nulla da dire se non: FJazz, Fpunk, Fjungle dateci dentro, ma poi guidate piano.
Come sempre.

Targi





Capitan Trash

Attenti all'uomo

La storia di Reggio attraverso gli alberi

Lo Stupidario del Bar di S. Luca

Pepper

Presepi

Rugby

L'Inquinamento Elettromagnetico

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Ehi! Perche' non venite ad ascoltare il concerto di questa sera alla Bruciata? Comincia alle 22.00 e il link per sentirlo anche da casa e' questo: http://www.pianeta.it/echo/brucia Per ascoltarlo server il real player, ma li' ci sono le istruzioni per scaricarlo. E' facile.
Giovanni Sonego, Modena

La musica in se' non ha mai fatto male a nessuno. NON PUO' FARNE !!! E' IMPOSSIBILE !!! Pensateci su !
Giancarlo Frigieri, Sassuolo

Diciamo che, se non ci fossi stato "costretto", mai mi sarei interessato alla musica Jungle e Drum'n'bass. Beh, ieri sera ho fatto un giro, (reale, non virtuale!) alla Bruciata e sono stato un'oretta in questo fantastico "luogo di perdizione". Continuo a preferire i Madredeus, la musica etnica e la classica, ma ammetto che cio' che ho sentito questa notte ha un suo fascino, tutto sommato abbastanza immediato, visto che e' riuscito a colpire anche un incolto come me. Ci sono aspetti (l'alto volume, per esempio) che continuo a non capire, ma sul piano della ricerca musicale, l'esperienza proposta e' stata interessante e inaspettata. Tornando all'articolo. A volte i preconcetti e le abitudini inducono i genitori a classificare i fenomeni musicali come le cause di certi comportamenti pericolosi per i propri figli. No. Le cause vanno cercate altrove. Molto spesso nelle stesse famiglie. Ma sono le medesime abitudini e gli stessi preconcetti che creano una barriera tra le vecchie e le nuove generazioni. Anche per questo i ragazzi ascoltano con piu' attenzione Ligabue quando canta/parla/filma, piuttosto che i loro genitori, che magari hanno la stessa eta' del cantante, ma che vengono collocati in un mondo a parte. Per questo credo che un appello (a guidar piano) di una rockstar famosa possa contare molto. E che Ligabue non farebbe male a farlo. Questo appello, pero', non sarebbe necessario se genitori e figli avessero una maggiore disponibilita' reciproca all'ascolto e alla comprensione. E qui la storia si ripete...
Giovanni Sonego, Modena

Guidate piano, consiglia Targi, al termine del suo articolo, davvero molto bello (giuro). Ascolto e comprensione tra genitori e figli, e' l'accorato appello di Giovanni. Ma perche'? Dico: perche' i ragazzi dovrebbero guidar piano e, giunti a casa, cercare e contraccambiare l'ascolto e la comprensione dei genitori? A quale scopo? James Dean non guidava piano, altrimenti avrebbe goduto in vecchiaia di un'onesta pensione. Jim Morrison non aveva un buon rapporto coi propri genitori, cosi' dicono: americani veri, quindi favorevoli alla pena di morte ma questo lo ha aiutato a diventare un mito. Dite poco? I giovani non vogliono guidar piano ne' cercano l'ascolto e la comprensione dei genitori. Preferiscono le cattive abitudini al buon senso. Per mestiere, ho sempre a che fare con loro. Non li capisco, studiano poco, non seguono i miei consigli ("guidate piano, mi raccomando..") ma li promuovo. Ogni tanto mi capita qualche bravo ragazzo, lo capisco, guida piano, studia molto e fa tutto quello che gli dico di fare. Volentieri promuovo anche lui, vittima innocente di una madre insegnante ex femminista e di un padre liberale ex tante cose. Allora vado a spulciare le statistiche e mi accorgo che a Modena tanti bravi ragazzi si amazzano in casa. La macchina l'hanno lasciata nel garage di papa'.
Gennariello, Modena

...i ragazzi non sono che lo specchio della società in cui vivono...cercano la loro identità con un senso di onnipotenza tipico di chi non conosce i propri limiti e confini proprio perchè una identità non l'ha ancora trovata...e dove la possono trovare?...è questa secondo me la domanda fondamentale da porsi...è inutile invitare qualcuno a scrivere per loro canzoni...è inutile dare consigli...o fare campagne di prevenzione...non fa che alimentare il senso di sfida...forse l'unica strada sarebbe quella di fornire mezzi con i quali misurarsi che siano diversi dal denaro,dalla macchina potente o altre simili cose vuote...ci sono bambini piccoli che conoscono a memoria tutte le marche di automobili e mangiano merendine di plastica con gusto mentre alla tv li bombardano di pubblicità di giochi da decerebrati...è banale quello che dico,lo so, ma penso che sia molto vero....insomma ai suddetti bambini una volta cresciuti e giunti all'età della patente,penso sia inutile far sentire canzoni che li esortano ad andare piano...chiderebbero qualcosa in cambio...qualche messaggio che possa sostituire quelli che hanno sempre ricevuto...non so cosa troverebbero...ma temo che spesso sia il vuoto...troppe cose sono finte ormai...a volte sembra finta anche la vita...magari andando in macchina a buco si scopre che poi è vera , ma solo quando non c'è più... ok...io ascolto moltissima musica e mi piace ascoltarla molto alta...esco...mi diverto...e mi diverto troppo per pensare di non poterlo più fare per una costosissima cazzata....non credo che la musica conti in queste tragedie..anzi...forse è l'unica cosa che seve per sentirsi vitali senza essere pericolosa...e per quanto riguarda i limiti...li cerco dentro di me e non fuori... bye mallory
MALLORY, modena

Olà amigos, Avete mai pensato che potrebbe esistere un F che ha una M che cala (le paste ovviamente) ai RAVE e se ne esce scarrozzando 'borracha por la calle'? Ci si ritroverebbe, per il principio di contrapposizione 'parents vs. sons' a criticare selvaggiamente il mal-operato della M... F: che cazzo hai fatto ieri sera che hai spaccato tutta la fiancata dell'auto? eh? M: no! è che pioveva e uno mi è venuto addosso e non ho fatto in tempo a schivarlo... F: ma non mi dire stronzate che c'hai pure raggiato dentro, eri ubriaca fradicia, vero? M: beh! ma.... F: quand'è che metterai la testa apposto, sei bell'e grandina oramai!! e poi fa basta con quelle cazzo di paste che vedi che non capisci più un cazzo?!?! M: ne ho preso...ehm... me ne hanno dato solo un pezzettino per ballare...ero stanca.. F: stronza! SBAM!!(porta chiusa sbattendo) M: uffà! che para! non si può fare mai un cazzo...ecc...ecc...ecc... c'ho i figli più rompi del mondo... La situazione di avere una M sballona potrebbe anche essere così, e F si ritroverebbe ad incazzarsi come una bestia con l'amico che guida ubriaco dopo un rave BEH! COMUNQUE LA MIA M NON VA AI RAVE E IO PENSO DI ESSERE, O ALMENO DI ESSERE STATO, UN TIPICO F CON TUTTI I MIEI ERRORI (DEI GIORNI AL RISVEGLIO MI SONO SENTITO FORTUNATO DI ESSERCI) CHE STA CERCANDO TUTT'ORA DI ESSERE UN Pò MENO IPOCRITA CON SE STESSO... E SPERO LO FACCIANO ANCHE GLI ALTRI. DIVERTIRSI DOVREBBE ESSERE SINONIMO DI VIVERE AMANDO LA VITA. hasta luego
Sanchez, Pisaurum

Così è un po' troppo facile, caro Targi. E un po' troppo propaganda pro-rave. Io, ma è chiaramente una posizione personale, fatico ad analizzare-banalizzare la morte di un ragazzo (peraltro quello di cui parli tu non è una vittima di una 'strage del sabato sera', ma di un incidente stradale avvenuto di giorno, e la madre ha chiesto a Ligabue e Nek di ricordare quei ragazzi perché 'sono le loro canzoni che cantano e d è a loro che guardano come modelli', quindi non per chiedere un 'pentimento' del Liga). Credo che la mancanza di dialogo nasca da motivi in parte irrisolvibili, e lo dimostra il fatto che esiste (a volte è anche più forte) anche quando i genitori sono ex sessantottini, ex figli dei fiori, ex trasgressori che hanno aperto la strada a un divertimento meno istituzionalizzato. Credo che essere uomini sia difficile, parlare con i propri genitori o figli anche, che più di ogni discorso su giovani e adulti conti il 'giudizio' personale, inteso come opinione e come capacità di non spingersi oltre certi limiti, nemmeno quando si è nel branco. E nelle peggiore delle ipotesi bisogna sperare nell'istinto di conservazione per la sopravvivenza. Il resto, ovvero la società vuota, la necessità dello sballo e tutte queste belle etichette, sono solo alibi per non ammettere che siamo noi a potere e dovere scegliere, sempre. E onestamente coi rave questo non c'entra, anche se mi dicono che alla Bruciata sia stata fatta una bella cosa, che meritava quindi la pubblicità adeguata. Ho finito il mio comizio.
Doriano, sassuolo

GO! DORIANO, GO! YOU GOT IT!
Sanchez, pisaurum

Il rave è una cagata pazzesca.
ANDARIEGO, Tutte

il rave non è una cagata! Caro andariego, è divertimento e follia allo stato puro... ed è bellissimo!!
Lory, Arzachena

Come al solito leggere Targi è sempre un piccolo piacere. Di questo articolo apprezzo soprattutto la chiusura. Guidate piano. Quindi accetto subito il rischio di fare la pipì fuori dal vaso, di parlare insomma, non dei rapporti tra madri e figli, ma di ciò che è la causa prima dell'incidente autiomobilistico. L'automobile. Forse non tutti sanno che in Italia ogni giorno muoiono in macchina 18 persone, mentre i feriti, davvero, non si contano. Non sono tutte stragi del sabato sera. Anzi. Quando vivevo ancora in Italia e (ahimè!) lavoravo a Sassuolo, mi è toccato di assistere a un bel po' di stragi del martedì mattina o del giovedì all'ora di pranzo.... Modena è la città europea con il maggior numero di morti in macchina ogni diecimila abitanti per anno, assieme a Bordeaux e Reggio Emilia. No, non ci sono solo le morti del sabato sera. C'è troppa gente che guida forte. Rispettabilissimi padri che con le loro macchine da 60 milioni fanno gli ottanta o i novanta in viale Amendola, che "col cazzo che mi fermo" se un pedone è fermo alle strisce pedonali (ogni volta che mi fermo alle strisce in Italia, il passante mi guarda e mi ringrazia. Ma di che? Fermarsi alle strisce è un dovere, non un favore!). C'è infine troppa gente che guida. C'è troppa gente che considera la macchina un valore assoluto, da mostrare ed esibire. E qui rientriamo in un discorso di valori e status symbol, che non ho intenzione di fare adesso. Una politica a favore del trasporto pubblico è un po' più semplice e veloce che "cambiare la testa della gente", cosa peraltro utile e giusta. Si possono fare decine di cose affinchè i pedoni e i ciclisti si riapproprino delle strade e degli spazi. Per sporcare un po' meno l'aria che respiriamo e, appunto, per fare morire un po' meno gente. Nelle zone residenziali il limite di velocità può esssere abassato a trenta all'ora ("i bambini non hanno nè l'airbag nè l'ABS" recitano grandi cartelli agli ingressi delle zone residenziali di molte città tedesche), si devono aumentare le zone pedonali, le biciclette devono avere il diritto di andare contromano, le multe per eccesso di velocità devono essere salate. Tutto questo accade qui, in Europa. Si possono fare decine di esempi, qualcosa il Comune di Modena sta facendo tra i pianti delle associazioni di categoria, della stampa locale e dell'Automobil Club (!). Tre settimane fa ho letto che il Governo aveva intenzione di abbassare sulle autostrade il limite a 100. Magari! E per finire, se comunque il limite massimo (in autostrada) è 130, per quale motivo si costruiscono macchine più veloci?
Andrea Burzacchini, Mainz, Germania

Non è giusto togliermi la mia opinione!!!!!!!!!! GRAZIE a GIRAMONDO!!!
Giggin o scarpar, San Marzano

Beauty !
TVP S.A. (Polish Television), Koszalin, Poland

rita....alice.....mirco.... un sogno....
zero, reggio emilia

28/01/2001
tecnoparty.........perche' no!!!!!!!
raska (151.35.65.105) , manzo

 
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Anno III - Dir. Editoriale G. Sonego
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